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Psicoterapia: la psicoanalisi intersoggettiva

Michelangelo - La creazione di Adamo

La psicoanalisi intersoggettiva è un approccio prospettivista  orientato a comprendere a  pieno la prospettiva soggettiva dell’altro, del suo modo di percepire, organizzare e costruire la sua realtà.

La mente non è isolata nella sua entità ma funziona sempre in un campo intersoggettivo esperienziale. Mette a fuoco Il mondo dell’esperienza interna dell’individuo accanto ad altri in un flusso continuo di influenza reciproca. Intersoggettivo perché qualsiasi campo psicologico è formato da mondi soggettivi esperienziali interagenti, ognuno ad un livello evolutivo diverso che caratterizza l’organizzazione personale e  differente. L’ampliamento della capacità riflessiva aiuta a comprendere il modo in cui si è organizzati, la parti di sé che ostacolano o facilitano i processi evolutivi di crescita.

L’esperienza umana nei suoi aspetti più profondi è uno dei punti essenziali della terapia  poichè la profonda immersione nel mondo del paziente  aiuta la persona a trovare nuovi significati.

L’esperienza, l’inconscio, il trauma, le fantasie, la psicosomatica, i conflitti, le difese, la formazione della propria identità, vengono sempre viste all’interno del campo intersoggettivo, all’interno della relazione.

Essendo la psicoanalisi intersoggettiva una psicologia del profondo è orientata all’esplorazione delle dinamiche inconsce. Semplifico di seguito i tre tipi di inconscio considerati:

Inconscio pre-riflessivo riguarda quei  principi invarianti inconsci organizzatori dell’esperienza che operano al di fuori della consapevolezza. Questi principi organizzatori innescati nella nostra psiche possono agire sia positivamente facilitando i nostri processi di crescita, sia negativamente impedendo a certe configurazioni di svilupparsi. Capire cosa ostacola a livello più profondo aiuta a comprendere come siamo strutturati ampliando la possibilità di fare esperienza di modi alternativi che sbloccano e orientano  la crescita psicologica.

Inconscio dinamico è riferito a quella parte della nostra psiche strutturata da quelle esperienze a cui è stata negata espressione, perché mettevano in pericolo legami indispensabili. Questo conflitto diviene una minaccia sia per l’organizzazione psicologica acquisita sia per salvaguardare legami importanti. Si rinuncia a  parti di sé importanti per salvaguardare legami affettivi provocando dei deragliamenti nello sviluppo di crescita.

Inconscio non convalidato riguarda  le esperienze di sé che non sono state espresse perché non hanno mai suscitato la necessaria risposta di convalida da parte dell’ambiente, per cui sono rimaste nascoste. La risposta di convalida è riferita alla possibilità di sentirsi validate le proprie percezioni che spesso rimangono poche definite e che rischiano di compromettere  la  la  propria identità, chi si è e chi si vuole essere.

Marialba Albisinni

Bibliografia- I contesti dell’essere – Robert Stolorow e George Atwood- Boringhieri
Volti nelle nuvole- Stolorow  e George Atwood- Borla
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Autore:

Ci sono persone che non smetteranno mai di cercarsi, di comprendersi più a fondo di quanto generalmente l'uomo sopporti, che insistono per riconoscere anche la loro esistenza, e quella di altri, in privato, in silenzio, con la propria voce, nel rispetto di sè e della diversità... io sono una di quelle e generalmente chi cerca me è mio affine ed io lo accolgo.

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